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Diario
22 aprile 2011
OLBIA-TEMPIO CARZEDDA PIETRO VITTORE, ELEZIONI COMUNALI 2011
CARO AMICO/A di " SINISCOLA " AI TUOI
CONOSCENTI DI OLBIA
FAI VOTARE PIETRO VITTORE CARZEDDA
noto PIETRO

| inviato da siniscola il 22/4/2011 alle 3:45 | |
28 aprile 2009
SINISCOLA. Lorenzo Pau riflette sulle dimissioni Intanto il sindaco incassa la solidarietà di altri amministratori
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 28 APRILE 2009
Lorenzo Pau riflette sulle dimissioni
Intanto il sindaco incassa la solidarietà di altri amministratori
di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. Ieri mattina nel palazzo municipale di via Roma l’umore era più nero del cielo fitto di nuvoloni. Scendeva la pioggia, fuori, mentre qualche assessore andava e veniva tra i corridoi dell’edificio. Il sindaco Lorenzo Pau però non si è visto. Dal giorno delle sue dimissioni non ha più messo piede in Comune, riflettendo lontano dalla rumorosa piazza pubblica. Dovrà decidere, Pau, se rendere definitivo o meno il suo abbandono, dopo aver mollato al termine di una causa legale. Le sentenze che lo hanno indotto alla dimissioni sono un ginepraio di analisi e carte bollate. Tutto parte da una bega privata tra alcuni cittadini con interessi a Bèrchida (ricorsi al Tar per ottenere degli atti da parte di uffici municipali) per poi inglobare nella querelle il Comune e lo stesso sindaco, condannato dalla Corte dei conti per un danno erariale di circa 4mila euro. Lorenzo Pau asserisce di “pagare colpe di altri”. Negli uffici comunali - da dove tutto è in qualche modo partito - nessuno replica ufficialmente. La situazione sembra talmente ingarbugliata da rendere impossibile liquidarla in poche parole. Il sindaco di Posada, Roberto Tola, esprime solidarietà al collega di Siniscola “a seguito della ingiusta sentenza, determinata da un atto amministrativo spettante alle strutture comunali competenti”. “Ritengo Lorenzo Pau - scrive Tola - una persona che ha sempre dimostrato alti valori morali e di onestà, nonché dotata di grandi capacità amministrative. Le sue dimissioni rappresentano un forte segnale di rispetto per la carica che ricopre, ma allo stesso tempo pongono più di un problema per il nostro territorio. L’arrivo del commissario creerebbe notevoli rallentamenti e difficoltà alla programmazione dell’area portuale, dove a breve verranno fatti investimenti per 7milioni di euro. Inoltre si determinerebbe lo stallo all’interno dell’Unione dei Comuni, dove tra tre mesi Pau deve ricoprire la carica di presidente. Chiedo al sindaco di Siniscola di recedere dalla sua decisione - conclude Roberto Tola - e continuare con la capacità e la determinazione che lo contraddistinguono”. Anche la maggioranza comunale di Siniscola spera che il suo leader ci ripensi. Ci sono da approvare anche il bilancio e il Puc. Il consiglio comunale si riunirà a giorni per discutere le dimissioni del sindaco. Lorenzo Pau sembra deciso a lasciare. A Siniscola l’aria resta tesissima. --------------------- |
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 28 APRILE 2009
Una fogna scoperta da un anno
La protesta di un gruppo di residenti a Intro ’e Flumene
SINISCOLA. Un tubo perde liquami dal colore poco rassicurante. Ai suoi piedi, quella che una volta era una pozzanghera è adesso diventata un lago, che tagliando per campi e frutteti passa vicino a una stradina in terra battuta e si tuffa dritto nel rio Siniscola. A ridosso di un’ansa dove basta percepire l’odore nell’aria per far scappare chiunque a gambe levate. Siamo a Intro ’e Flumene, non appena oltrepassato il saliscendi di Marinedda. Siamo alle porte di Siniscola, un gruppetto di abitanti giura di aver segnalato il guasto da oltre un anno. «All’inizio ci avevano promesso un intervento risolutore - commentano questi cittadini - mentre adesso, quando protestiamo per i ritardi, neanche ci ascoltano più, benché il fiume che parte dalla condotta fognaria colabrodo continui ad inquinare i terreni vicini riversandosi poi nel fiume. È uno schifo bello e buono». A distanza di diverso tempo, a Intro ’e Flumene il guasto non è stato ancora aggiustato. Uno dei tubi che convergono nell’impianto è infatti spezzato da qualche parte, facendo fuoriuscire dalla sua condotta una quantità considerevole di acqua lurida. Diversi dei campi vicini sono praticamente inutilizzabili, imbevuti di liquidi fetidi che rendono impossibile le coltivazioni. Nella zona di campagna è persino complicato passeggiare sull’erba, visto che nelle porzioni di terreno attraversate dalla fogna ci sono dei tratti subissati di liquami per svariati centimetri. A preoccupare è anche la salubrità del fiume più importante di Siniscola, che scendendo verso il mare passa proprio lungo la zona provvisoriamente inquinata. Un getto d’acqua schiumosa e nauseabonda si tuffa nel rio passando da una sorta di griglia, situata sotto una stradina in terra battuta. La sensazione che quella non sia esattamente acqua pura di montagna si ha anche ad occhio nudo: nel tratto di Intro ’e Flumene la superficie del fiume è oleosa, costellata di sudicerie dove sguazzano dei randagi. Facendo fumare le orecchie alle persone che, da tanto tempo, attendono di vedere la perdita finalmente aggiustata. «E pensare che anticamente qui ci facevamo il bagno» raccontano alcuni cittadini della zona. «Ora - continuano - non ci sono neppure i pesci. Il nostro fiume è ammalato, e la cosa peggiore è che sembra non interessare a molti». Aggiustare la falla fognaria di Intro ’e Flumene sarebbe un passo importante verso una maggiore tutela ambientale e civica della località. (salv.mart.) ------------------ |
| inviato da siniscola il 28/4/2009 alle 7:57 | |
26 aprile 2009
Siniscola, dopo le dimissioni del sindaco si attende la convocazione del Consiglio «Sto pagando una colpa commessa da altri»
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009
«Sto pagando una colpa commessa da altri»
Siniscola, dopo le dimissioni del sindaco si attende la convocazione del Consiglio
Celentano: «Mi auguro che cambi subito idea per il bene dei cittadini»
di Salvatore Martini

SINISCOLA. Le dimissioni di Lorenzo Pau dalla carica di sindaco di Siniscola hanno avuto lo stesso impatto di un terremoto. La frustata che ha colpito il mondo politico locale è arrivata improvvisa, violentissima. All’inizio si pensava ad uno scherzo. In pochi, venerdì scorso, erano infatti al corrente delle decisioni del primo cittadino. La percezione che il sindaco avesse mollato per davvero si è avuta solo nella tarda serata di avantieri, quando la maggioranza comunale composta da Pd, socialisti e un indipendente è stata messa al corrente dei fatti. Pau se ne va dopo una sentenza della Corte dei Conti, che lo ha colpevolizzato di danno erariale per aver fatto difendere il Comune da un avvocato, davanti al Tar, in una causa intentata da privati cittadini che hanno chiesto in municipio dei documenti senza però ottenerli. «Sono estraneo alla vicenda - ha dichiarato Pau - e ho pagato una colpa commessa da altri». Le reazioni alla notizia-bomba del suo abbandono sono state tantissime. Si è scatenata una bufera che ha travolto in pieno la politica locale e provinciale. Nei prossimi giorni verrà convocato un consiglio per discutere i nuovi sviluppi della vicenda. Slitta così l’assise del 30 aprile, che avrebbe dovuto approvare il bilancio comunale. A Siniscola si rischia ora di andare incontro al commissariamento e ad elezioni anticipate. Né la sinistra né la destra discutono però l’onestà morale del sindaco dimissionario, alla guida di Siniscola da otto anni. Il dibattito si concentra su altri elementi. Rocco Celentano, a L’Aquila per impegni istituzionali, spera che il primo cittadino torni sui suoi passi. «Quella della Corte dei Conti - commenta il presidente del consiglio comunale - appare una sentenza ingiusta, la cui analisi aprirà un dibattito accurato. Pau è un sindaco onesto e moralmente ineccepibile. Lo invito apertamente a tornare sulle sue decisioni nell’interesse primario della comunità siniscolese». Solidali anche gli alleati politici. «Siamo uniti al sindaco - afferma la coalizione di maggioranza - e ci sentiamo colpiti da questa sentenza, che non riguarda un problema politico ma un atto amministrativo spettante alle competenti strutture comunali. Non mettiamo in discussione l’onestà e la trasparenza dell’amico sindaco. Abbiamo piena fiducia nel suo operato e lo invitiamo a ritirare le dimissioni». Giuseppe Marrante parla a nome del Psd’Az e del gruppo misto. «Prendiamo atto che il sindaco si è dimesso per ragioni di onestà morale - commenta Marrante - e gli esprimiamo vicinanza umana sulla vicenda. Aspettiamo ancora l’evolversi dei fatti, attendendo il consiglio comunale». Così il gruppo “Alleanza per Siniscola”: «Esprimiamo assoluto rispetto per le parole del sindaco in difesa della sua moralità e correttezza - scrive il gruppo di centrodestra capitanato da Antonio Murru - ma le previsioni sulla tenuta della giunta davano segnali negativi da tempo, evidenziando totale mancanza di coesione. Le dimissioni del sindaco non sono impreviste: probabilmente si aspettava l’occasione giusta per porre fine a questa deludente esperienza amministrativa». Il gruppo “Pro Siniscola”, infine, si riserva di esprimersi più avanti. Tutti i politici siniscolesi vogliono analizzare meglio i fatti che hanno portato alle dimissioni del primo cittadino. ------------------- |
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009
Pau avrà venti giorni per riflettere prima dell’arrivo del commissario
SINISCOLA. Cosa succederà adesso nella vita amministrativa di Siniscola? Il presidente del consiglio comunale è tenuto a convocare d’urgenza l’assemblea civica per recepire la richiesta e discutere le decisioni del primo cittadino. Inizieranno così a decorrere i venti giorni che Lorenzo Pau avrà a disposizione per tornare o meno sui suoi passi. Se il sindaco dovesse confermare l’uscita di scena, il sipario calerebbe sull’intera legislatura, sciogliendo quindi giunta e consiglio comunale per spalancare le porte del municipio al commissario prefettizio. Pronto a traghettare Siniscola verso le elezioni anticipate. Lorenzo Pau, intanto, si è stretto in un gelido silenzio. La maggioranza lavora per ricompattare il momento, cercando di far cambiare idea al suo leader e far ritirare quelle dimissioni - tutto fuorché politiche - che per molti hanno già il sapore dell’irrevocabilità. Certo è che la sentenza della Corte dei Conti che ha riconosciuto il sindaco colpevole di danno erariale (un danno peraltro esiguo, di poche migliaia di euro), ha schiacciato come un macigno i principi di onestà umana che Lorenzo Pau ha sempre proclamato. Tutto ha inizio alcuni anni fa, quando alcuni cittadini si rivolsero agli uffici comunali per chiedere dei documenti. La mancanza di una risposta spinse gli utenti a rivolgersi al Tar. La colpa di Pau è stata rilevata dalla Corte dei Conti, che lo ha colpevolizzato per aver nominato dei legali incaricati di rappresentare il Comune davanti allo stesso Tribunale amministrativo regionale. La Procura generale ha poi bocciato il ricorso in appello sollevato da Pau, evidenziando in lui una responsabilità consapevole e il danno erariale, che dovrà pagare di tasca sua. Con questo atto definitivo, il sindaco di Siniscola, che si è sempre proclamato estraneo ai fatti, si è sentito ferito nella sua onestà morale. Da qui le dimissioni. Si chiuderebbe così con due anni di anticipo il governo di un giovane sbocciato nel mondo politico sotto grandi auspici. Pau era infatti il segretario locale della Margherita quando nel 2001, a 23 anni, è stato consacrato sindaco più giovane d’Italia. Nel 2006 la riconferma a primo cittadino nella lotta con altri due candidati. Il successivo passaggio in minoranza degli allora assessori Marrante e Conteddu e del consigliere Chighini, ha risicato all’osso i numeri della coalizione al potere. (salv.mart.) ----------------------------------- |
| inviato da siniscola il 26/4/2009 alle 11:47 | |
25 aprile 2009
Siniscola. In 250, molti sotto i 35 anni, hanno risposto all’iniziativa di Centro per l’occupazione, Comune e Provincia
| da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009
La promessa della leva 1954 ai malati
Pranzo per cento persone, un impegno solenne che si rinnova da anni
di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. La storia è quella di una promessa che si rinnova da tanto tempo, di una Leva, quella del 1954, che ogni anno si ritrova a fine aprile per organizzare una giornata di divertimento per gli ammalati di Siniscola. Una iniziativa come poche e bella da raccontare, nei freddi tempi d’oggi, dove le manifestazioni di solidarietà stanno passando di moda. Domenica scorsa, così, circa cento soci dell’Associazione diocesana Insieme della parrocchia si sono ritrovati nei locali del Centro equitazione turismo Sant’Elena alla corte dei fedales del 1954. Che dopo aver tirato a lucido il salone delle feste hanno preparato un banchetto da re e un pomeriggio di divertimento piaciuto a tutti i convenuti. Per gli ammalati del gruppo religioso, tra i quali molti anziani e persone affette da problemi fisici e mentali, la giornata è iniziata prestissimo. Tutti si sono dati appuntamento a metà mattinata, vestiti con l’abito delle grandi occasioni, per non perdere l’occasione. A buon diritto una delle iniziative sociali più attese dell’anno. I compagni del ’54 hanno iniziato da giorni a preparare la festa con i dovuti riguardi. Il grosso del lavoro è stato, ovviamente, nella giornata di domenica, iniziata all’alba e finita a notte fonda. Col cuore denso di soddisfazioni. La carovana targata Adi è invece arrivata nel locale, situato in campagna a pochi chilometri dal centro abitato di Siniscola, per la messa di ringraziamento celebrata alle 11 dal parroco don Ciriaco Vedele, per poi passare al pranzo luculliano che ha animato le lunghe tavolate. Un menù da sultani è quello che ha soddisfatto l’appetito dei commensali, che hanno concluso la giornata in bellezza partecipando ad un pomeriggio di musica e allegria. Per i cento tesserati dell’Adi, capitanati dal presidente Elio Corongiu, poter trascorrere un’intera domenica fuori casa, lontano da preoccupazioni, medicine e noiosa quotidianità domestica, è stato un toccasana al fisico e soprattutto all’umore. Don Vedele ha sottolineato compiaciuto l’importanza di simili eventi di fratellanza, concludendo la festa con un arrivederci all’edizione del 2010. Soddisfatti anche i fedales del 1954, che da alcuni anni ogni fine aprile curano l’organizzazione della “Giornata del malato”. La loro promessa di altruismo, nata dopo aver curato con successo la Festa delle Grazie, è diventata uno dei cardini delle manifestazioni di solidarietà organizzate a Siniscola. ------------------------------------
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| da La Nuova Sardegna SABATO, 25 APRILE 2009
Siniscola. In 250, molti sotto i 35 anni, hanno risposto all’iniziativa di Centro per l’occupazione, Comune e Provincia
Lavoro in proprio per superare la crisi
Folla alla conferenza sugli strumenti di sostegno all’imprenditoria
SINISCOLA. La responsabile del Centro servizi lavoro di Siniscola e gli altri impiegati dell’organismo pubblico hanno diffuso manifesti e hanno chiamato praticamente tutti i potenziali interessati all’iniziativa. Disoccupati e inoccupati. In 250, soprattutto giovani sotto i 35 anni, hanno risposto all’invito, partecipando nei giorni scorsi alla prima conferenza informativa “Mettersi in proprio: gli strumenti per creare una nuova attività imprenditoriale”. L’iniziativa è stata curata dal Csl di via Olbia assieme a Provincia e Comune. Per un pomeriggio la sala consiliare di Siniscola è diventata un laboratorio di nuove speranze per le tante persone senza lavoro che risiedono nel territorio baroniese. E che seguendo le linee-guida del seminario hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie per inserirsi con profitto nell’economia locale fondando una propria attività professionale. I lavori sono stati aperti dalla responsabile del Csl di Siniscola, Giulia Caggiu, dall’assessore provinciale al Lavoro, Siro Poddie, e dal funzionario del settore lavoro della Provincia, Tullio Sanna. Le agevolazioni, gli incentivi e le vie preferenziali che lo Stato e gli enti locali riservano a chi vuole mettersi in proprio sono stati poi esposti con accuratezza di particolari dal relatore Gian Marco Verachi, responsabile per la Sardegna della società Sviluppo Italia. La possibilità di lanciarsi nel mondo del lavoro come imprenditori è stata considerata una delle frontiere più importanti per combattere la crisi internazionale che ha sta facendo strage di posti fissi. Un cilicio spietato, che a Siniscola ha già lasciato senza stipendio centinaia di famiglie. Due le iniziative imprenditoriali di autoimpiego delle quali si è discusso principalmente nel convegno: quelle che possono essere attivate in forma di ditta individuale, per un investimento complessivo di 25mila euro (per metà a fondo perduto), e quelle da attivare sotto forma di società di persone, per un investimento complessivo di 129mila euro ma sempre a fondo perduto per il 50 per cento. Molti dei presenti hanno voluto approfondire il discorso, chiedendo ulteriori informazioni. Il successo della conferenza sull’autoimpiego, infatti, è stato grande. Su questa scia si terranno altri due seminari tecnici destinati a fornire tutte i ragguagli del caso per strutturare il progetto d’impresa secondo le leggi in vigore. Il prossimo appuntamento sarà il 12 maggio in municipio. (salv.mart.) -------------------------------------
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| inviato da siniscola il 25/4/2009 alle 12:39 | |
24 aprile 2009
Siniscola, le discariche incombono sull’estate A Capo Comino il benvenuto per i turisti è costituito da cumuli di immondizia
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Siniscola, le discariche incombono sull’estate
A Capo Comino il benvenuto per i turisti è costituito da cumuli di immondizia

di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. La distesa di materassi, servizi igienici, cartoni, lamiere, scarti edili e via dicendo trionfa a bordo cunetta, pochi metri dopo il cartello che, con dovizia di sfondo marrone, porge il suo “Welcome nel villaggio turistico di S’Ena e S’Acchitta”, a Capo Comino. Il biglietto da visita, però, è di quelli che i turisti li fanno scappare a razzo. La discarica abusiva (l’ennesima bonificata e ricreata nonostante il cartello di divieto richiami al senso civico collettivo) è piacevole da vedere quanto ricevere un pugno in pancia. Per chi si slaccia dalla Statale 125, costeggia la pineta di Mandras e pensa solo ad arrivare verso il mare, l’apoteosi della cafonaggine lascia l’amaro in bocca. L’ammasso di materiali inerti si trova sul lato destro della carreggiata. Lo spettacolo è indecoroso, e c’è chi ha provato a cancellarlo ricorrendo ai fiammiferi, riuscendo solo a peggiorare le cose. Chi risiede nella località marina non sa che pesci prendere, chiedendo più sorveglianza e lamentandosi impotente contro chi non si fa scrupolo di imbrattare le zone più belle della costa siniscolese con la sua immondizia voluminosa. Gli abitanti di S’Ena e S’Acchitta, così, si trovano a fare nuovamente i conti col problema, che l’amministrazione comunale aveva risolto meno di un anno fa con una bonifica. Il cumulo di materiali inerti abbandonati di nascosto si è ricostituito da zero, coprendo con il suo manto di squallore nuovi metri di cunetta. A Capo Comino è tornata l’ emergenza. I residenti reclamano: “portateci via queste nefandezze che avviliscono il nostro villaggio”. La segnalazione si aggiunge a tante altre nel territorio. Siniscola, zona Janna’e Vrore: a pochi passi dalla strada principale qualcuno ha riversato lavatrici e materassi lungo il percorso. Copione simile nei pressi della pineta di Santa Lucia. Ma anche a ridosso dell’alveo del rio Siniscola la spazzatura si accumula per strati, inglobando componenti meccanici altamente inquinanti, rottami d’auto e calcinacci. Tutti materiali, questi, che il fiume farà suoi al primo diluvio per poi trascinarli sino al mare. Dal Comune annunciano che le discariche verranno ripulite ancora una volta. E intanto la tasca pubblica si svuota nuovamente per colpa degli incivili. Mercoledì il consiglio comunale ha dato l’ok ufficiale alla discarica di inerti a “Su Mattone”. Basterà questo per insegnare a certe persone il significato di senso civico? ----------------------- |
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Il consiglio comunale dice sì all’impianto di «Su Mattone»
Si è discusso anche di protezione civile e aiuole sponsorizzate
SINISCOLA. La discarica di inerti di “Su Mattone” sarà all’avanguardia, serbatoio ecologico di un territorio che si pensa di sensibilizzare sulle tematiche ambientali con varie iniziative. L’impianto di stoccaggio curato dall’imprenditore siniscolese Adriano Sirigu è stato approvato in via definitiva dal consiglio comunale, che mercoledì ha discusso argomenti delicati. Sullo scranno più alto della sala, il presidente Rocco Celentano ha moderato un dibattito durato ben quattro ore. L’ordine del giorno è stato parzialmente stravolto. Le risposte ad alcune interpellanze della minoranza sono state date in apertura dei lavori, facendo entrare nel vivo la discussione sin dalle prime battute. L’amministrazione comunale ha risposto sulla redistribuzione del personale municipale e sui lavori di ammodernamento del canale di drenaggio di “Coccorra”. Discussa anche la proroga a terzi enti del servizio di esazione di alcune imposte, con la maggioranza che ha formulato la proposta di potenziare l’apparato comunale di riscossione tributi per renderlo più autonomo. Alcuni consiglieri si sono però detti poco soddisfatti delle risposte ricevute, acutizzando uno scontro che sicuramente terrà ancora banco. Si è inoltre riparlato della presunta pericolosità delle polveri sottili nell’aria, per le quali è stato istituito un apposito monitoraggio. Provincia e Comune hanno dato avvio a una programmazione che, tramite campionatori sequenziali, cercherà di tenere sotto controllo la situazione e valutare le eventuali misure da adottare. Lunedì prossimo, intanto, la questione sbarcherà in un’assemblea convocata nel palazzo provinciale. A metà seduta il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sulle sponsorizzazioni, destinato a far risparmiare molti soldi alla tasca pubblica. Il progetto ricalca quello di diverse città, e strizza l’occhio in modo particolare a fiorai, artisti, artigiani e imprenditori che, previa convenzione col Comune, potranno abbellire (a spese loro) beni collettivi come piazze, aiuole e via dicendo. Aggiudicandosi in cambio una pubblicità esclusiva, che rimarrà impressa sotto gli occhi di tutti. L’assise civica ha inoltre approvato il regolamento che istituisce il gruppo locale della protezione civile, al quale possono iscriversi tutti i cittadini che abbiano almeno 16 anni di età. Il consiglio ha aderito al protocollo di volontariato senza esitazioni. Una volta iscritto all’albo regionale, il gruppo potrà percepire i dovuti finanziamenti, attivando il suo Piano di emergenza. È infine slittata la discussione sulla rete del gas metano: se ne parlerà nella seduta fissata per il 30 aprile, quando verrà discussa anche la manovra di bilancio. (salv.mart.) --------------------------- |
| inviato da siniscola il 24/4/2009 alle 8:4 | |
7 aprile 2009
SINISCOLA. La crisi non rovina il ponte di Pasqua Prenotazioni stabili e grande fiducia tra gli operatori turistici
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 07 APRILE 2009
La crisi non rovina il ponte di Pasqua
Prenotazioni stabili e grande fiducia tra gli operatori turistici
di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. Il motto delle strutture turistiche a pochi giorni dall’avvio della stagione? Resistere, cercando in tutti i modi di arginare la crisi e non farsi sopraffare dalla negatività. Infatti, anche se i problemi sono tanti e se le previsioni meteo non sono delle migliori, nelle strutture costiere del Nuorese prevalgono ottimismo e professionalità. A dirlo è l’Ascom-Confcommercio di Nuoro e Ogliastra, che ha promosso un sondaggio per capire un pò quale sia l’animo degli imprenditori e che vento tiri sul settore a pochi giorni dalla Pasqua, periodo clou per gli affari di strutture ricettive e ristoranti. L’indagine, condotta su un campione del 47,3 per cento dei posti letto delle province di Nuoro e Ogliastra, ha svelato dati curiosi. Lungo la fascia di mare che raduna Posada, Siniscola, Orosei e Dorgali, gli imprenditori turistici confermano una certa stabilità rispetto allo stesso periodo del 2008. Il 71,1% degli intervistati ammette di essere in linea con il trend dell’anno scorso, anche se Pasqua era caduta il 23 marzo, con un tempo da lupi e l’orario ancora invernale. Sei imprenditori su cento evidenziano invece un aumento delle richieste, mentre un preoccupante 22% lamenta un calo generale, legato in modo particolare alla crisi economica internazionale. Anche sul fronte delle prenotazioni effettive la musica non cambia: sinora prevale la continuità col 2008, sancita dal 70,3% degli intervistati. Malgrado la crisi, le strutture ricettive stanno tuttavia confermando i consueti livelli occupazionali. Lo stesso numero di dipendenti è, infatti, quello che annuncia il 72,4% degli intervistati dalla Ascom-Confcommercio, contro il 21% di chi ipotizza l’impiego di meno risorse umane e il 6,5% di chi riuscirà ad assumere qualche persona in più. I riti della settimana santa, le altre cerimonie correlate e poi la classica uscita per Pasquetta si confermano quindi un test importante per chi vive di turismo e affini. Questo periodo servirà inoltre per provare a fare una previsione a lungo lungorespiro su quella che sarà l’estate 2009 nella sua interezza. A questo proposito, nelle attese degli imprenditori di Siniscola, Posada, Orosei e Dorgali interpellati dalla Ascom-Confcommercio, prevale ancora una volta il razionale pensiero di imbastire una stagione simile a quella del 2008. Il 6,5% crede in un aumento. Circa un quinto degli imprenditori, infine, la vede grigia, toccando ferro e cornetti rossi presagendo per il 2009 un flop degli affari. -----------------
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| inviato da siniscola il 7/4/2009 alle 8:54 | |
5 aprile 2009
Siniscola. Addio a tavolini e gazebo selvaggi Ecco le nuove regole dettate dall’amministrazione
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 05 APRILE 2009
Siniscola. Ecco le nuove regole dettate dall’amministrazione
Addio a tavolini e gazebo selvaggi
Carta: «Prevarranno le esigenze di viabilità nelle aree del centro»
«Chi non dovesse rispettare le nuove disposizioni verrà sanzionato»
di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. Il tavolino selvaggio seminato in mezzo alla strada tra pedoni e auto in movimento sarà un ricordo. E addio pure a gazebo piantati dove capita, a fioriere taglia-marciapiede e a sedie della forgia azzardata. L’amministrazione comunale di Siniscdola cambia rotta. Lo fa appianando una rivoluzione quasi copernicana per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico a Siniscola e frazioni marine. Nuove regole, nuovi paletti e nuovo decoro è quanto la giunta guidata dal sindaco Lorenzo Pau ha sancito nell’ultima seduta, durante la quale ha sfornato una lista di cose “Si” e cose “No” alla quale chiunque occupi uno spazio pubblico dovrà uniformarsi. Pena sanzioni. I criteri di occupazione del suolo comunale sono stati sanciti con chiarezza: prevarranno le esigenze di viabilità veicolare, di non interferenza con i pubblici esercizi e di corretto inserimento delle strutture nel contesto ambientale. Il principio che muove le corde del provvedimento è quindi far osservare le regole per avere un territorio più ordinato, lontano anni luce dal caos che, in più di un’occasione, ha fatto fioccare le proteste dei cittadini e le multe dei vigili. Gli spazi prospicienti ai pubblici servizi dovranno essere improntanti alla semplicità, e saranno costituiti prevalentemente da ombrelloni, sedie e tavolini. Ma anche in questo caso nulla sarà lasciato al caso, poiché si potranno usare solo le tipologie ammesse dal Comune. Coperture, posti a sedere, fioriere, riscaldatori, pedane, parapetti e persino le luci esterne: i nuovi paletti sfornati dalla giunta toccano ogni sfumatura dell’occupazione degli spazi pubblici, fagocitando un settore che attendeva un riordino massiccio da tempo. Ad annunciare le novità è l’assessore al Turismo e al Commercio, Piero Carta, che la scorsa estate ha firmato il restyling alla passeggiata della Caletta. «L’obiettivo del provvedimento - spiega Carta - è assegnare agli esercenti spazi di qualità, che consentano di lavorare senza però alterare l’ordine pubblico o ostacolare il transito. Soprattutto nei mesi estivi, certe zone diventano aree di guerra, dove regna il disordine. Le nuove regole sono univoche. E’ intenzione dell’amministrazione comunale - conclude l’assessore - rendere gradevole l’immagine del territorio e valorizzarne l’aspetto, archiviando abusi e proteste ma omogeneizzando la fruizione degli spazi pubblici». Tra gli esercenti c’è già chi sbuffa. Le nuove regole apriranno probabilmente diversi scenari di confronto. -----------------------
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| inviato da siniscola il 5/4/2009 alle 7:45 | |
3 aprile 2009
Siniscola. Iniziano le lunghe code agli sportelli Poste mobili, i primi disagi
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009
Siniscola. Iniziano le lunghe code agli sportelli
Poste mobili, i primi disagi
Gli utenti costretti a sostare al sole o sotto la pioggia
Martini Salvatore
SINISCOLA. La postazione mobile allestita nel cortile dell’ufficio postale è di quelle usate nelle situazioni di emergenza. Il mezzo ricorda vagamente il presidio per la raccolta del sangue. E’ infatti un bestione di lamiere su ruote, con annessa cabina di guida, ad ospitare da mercoledì scorso gli sportelli postali di Siniscola. Ai piedi di una scaletta che serve a raggiungere le postazioni degli impiegati, gli utenti attendono il proprio turno ordinati ma non poco disorientati. Che, per qualche tempo, sarà il surrogato dell’agenzia postale vera e propria. Nell’edificio in cemento e mattoni, infatti, i muratori sono al lavoro per ristrutturare il locale e trasformarlo in un Centro di distribuzione primaria, quello che Poste Italiane considera una frontiera all’avanguardia, capace di fornire servizi migliori, più agili e funzionali all’intera cittadinanza. L’ufficio postale di Siniscola decolla insomma verso versola modernità, anche se per gli abitanti della cittadina, abituarsi al temporaneo corso d’opera non è così facile. Nei primi due giorni di “rodaggio”, i disagi che si sono infilati l’uno appresso all’altro sono stati numerosi. Ad iniziare dalla mancanza di tettoie e pensiline di protezione, che di fatto ha costretto la gente a fare la fila sotto la pioggia. Siniscola, via Silvio Pellico, ore 11.20. Mercoledì gli utenti in coda nel cortile delle poste sbuffavano come non mai. È piovuto per diverse ore, e c’è chi, non a conoscenza dei lavori e quindi sprovvisto di ombrello, ha atteso il proprio turno bagnandosi dalla testa ai piedi. Ogni tanto la fila si perdeva: i ticket con il numero di arrivo non ci sono, e occorre arrangiarsi aprendo bene gli occhi affinché nessuno faccia il furbo e passi prima. Qualche problema c’è stato anche a proposito dei parcheggi delle auto, sempre più scarni e difficili da trovare nelle vicinanze. Per il resto la situazione è sembrata abbastanza sotto controllo: gli impiegati hanno risolto alcune difficoltà logistiche, e si sta lavorando per sistemare altri dettagli. Poste Italiane ha intanto potenziato l’agenzia della Caletta, assicurando che a Siniscola i lavori saranno comunque spediti. Tuttavia qualche accorgimento per rendere meno traumatiche le attese fuori del container va preso alla svelta. Fare la fila all’aperto, col tempo brutto o il sole cocente, è una componente che va assolutamente agevolata. -------------------------
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| inviato da siniscola il 3/4/2009 alle 7:8 | |
31 marzo 2009
Siniscola. Torrette d’avvistamento piazzate in riva La Caletta, i pescatori contro le restrizioni all’attività
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 31 MARZO 2009
Siniscola. Torrette d’avvistamento piazzate in riva
Estate sicura col piano spiagge
Le prime postazioni a S’Arenarju e a Sa Preta Ruja
SINISCOLA. Il piano”spiagge sicure” prenderà il via il primo luglio e durerà sino alla fine di agosto. Quella 2009 si annuncia un’estate tranquilla per Siniscola. Provincia e Comune hanno dato il via libera all’arrivo delle postazioni di soccorso a mare per turisti e residenti, incrementando il livello rispetto all’anno scorso. Due torrette di avvistamento ed una scattante moto d’acqua saranno i presìdi pronti a vigilare sulla sicurezza dei bagnanti. La prima postazione verrà riproposta nella spiaggia calettiana di S’Arenarju, dove si concentrano migliaia di persone. L’altra torretta e i relativi servizi appariranno invece a Sa Petra Ruia, quasi a ridosso di Santa Lucia, in modo da coprire nella sua lunghezza l’intero golfo. Vicino ai due “fortini” verranno inoltre collocate alcune colonnine elettroniche di aiuto, che ognuno potrà utilizzare per segnalare qualsiasi emergenza, in acqua o in spiaggia. Dieci, infine, i bagnini qualificati (cinque per ogni torretta, dei quali quattro quattroaddetti al salvamento e un soccorritore) che vigileranno sulla sicurezza del litorale dal mattino sino alla sera. Un modo quindi importante per garantire la difesa del territorio, a conferma della bontà dell’iniziativa, curata a livello provinciale dall’assessore Rocco Celentano e, dopo un primo rodaggio sperimentale, pronta ora ad entrare a regime con i dovuti perfezionamenti. A Siniscola si punta sul tratto di mare compreso tra La Caletta e Santa Lucia, uno dei più gettonati. La speranza è che ogni anno i presìdi dei bagnini possano incrementare di numero, arrivando a coprire l’intero litorale. Nell’estate 2008, del resto, l’unica postazione pubblica di S’Arenarju si è rivelata un’oasi strategica. In due mesi sono state soccorse 19 persone: ben nove rischiavano di annegare. I bagnini che, in stile Baywatch, dovranno lanciarsi tra le onde per salvare vite umane saranno arruolati presto, tramite bando. L’assessore al Turismo, Piero Carta, spera che vengano assunti giovani di Siniscola. «Il servizio di salvamento a mare è molto importante - spiega Carta - e, visti gli atti di vandalismo notturni inflitti l’anno scorso alla torretta, confido nella maturità della gente per tutelare le due nuove postazioni. Il servizio è infatti rivolto a chiunque si trovi in pericolo, turisti e residenti». ------------------
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| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 31 MARZO 2009
Il Consiglio discute sulla lotta alla povertà
SINISCOLA. «Chi è in cerca di aiuto e bussa alle porte del Comune deve poter avere una risposta, compatibilmente con le risorse disponibili. A tal fine, gli enti locali devono adottare provvedimenti in grado di alleviare le difficoltà di coloro che faticano ad arrivare già alla terza settimana del mese, dandosi da fare per fronteggiare la crisi economica e le sue conseguenze sociali». Il presidente del consiglio comunale Rocco Celentano, riflette sul ruolo di Regioni e Comune per allentare la morsa di difficoltà che sta stritolando centinaia di famiglie, schiacciate dalla recessione. Disoccupazione, caro-vita, soldi che non bastano, emergenze, conti che non tornano: nel pentolone della crisi ci finisce di tutto. Celentano invita il Comune ad adottare provvedimenti di contrasto. «Siniscola è un centro che vive una situazione preoccupante - scrive il presidente - e molte persone hanno bisogno di aiuto subito. Per gran parte dei lavoratori l’unico riferimento per sopravvivere è la cassa integrazione. Quanto sta avvenendo - prosegue Celentano - ci deve spingere a rivedere, nel limite del possibile, la destinazione delle risorse del bilancio comunale, la programmazione degli interventi e la loro finalità. Una svolta, questa, del tutto necessaria per affrontare le emergenze». Il bilancio cittadino è in dirittura d’arrivo. E di contromisure per fronteggiare la povertà, il presidente Celentano ne sgrana parecchie. «Innanzitutto - scrive l’amministratore - servono interventi di coesione sociale, come l’incremento delle borse di studio, fondi per gli anziani e per studenti universitari. Serve appianare, inoltre, un sistema di dilazione del pagamento dei mutui per l’acquisto della prima casa, previo accordo-quadro tra amministrazione locale e banche». Celentano caldeggia anche «incentivi economici per imprese operanti nel commercio, la variazione delle rette per asili, Materne e servizi scolastici nonché l’esenzione dal pagamento per quanti hanno perso il lavoro lasciando la famiglia a reddito zero. È importante - conclude Rocco Celentano - l’istituzione del “reddito di cittadinanza” per chi non ha più lavoro, vincolando l’indennità alla partecipazione a corsi di formazione, e l’impiego di disoccupati in funzioni di natura civica». (salv.mart.) ---------------
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| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 31 MARZO 2009
Loi: «Noi dimenticati da tutti»
La Caletta, i pescatori contro le restrizioni all’attività
di SERGIO SECCI LA CALETTA. Dopo i colleghi di Cabras e Alghero, sono pronti a scendere in piazza per manifestare il grave disagio della categoria anche i pescatori della costa Nord orientale della Sardegna. Non bastano infatti le promesse di rivedere le restrizioni in merito alla misura minima dell’aragosta promessa l’altro ieri dall’assessore all’agricoltura (che ha competenza anche per il settore pesca) Andrea Prato per placare gli animi di una categoria che attraversa una crisi senza precedenti. «Gli ultimi mesi sono stati davvero difficili» dice Francesco Loi operatore della piccola pesca artigianale e armatore della motonave Pellicano. «Il tempo è stato inclemente, vento di maestrale impetuoso, bufere a ripetizione e condizioni del mare pessime ci hanno messo in ginocchio - dice - si contano sulla punta delle dita le giornate in cui siamo riusciti ad uscire per posizionare nasse e reti da posta e se non riusciamo a pescare, le nostre famiglie restano senza reddito. La nostra categoria non può infatti usufruire degli ammortizzatori sociali come succede nell’industria e siamo in attesa di ricevere i contributi del fermo biologico e di quello bellico dello scorso anno che darebbero una boccata di ossigeno alla nostra economia. In questi giorni poi - prosegue il pescatore - i media hanno dato tanto risalto alle proteste dei pescatori di altre marinerie che giustamente rivendicano i loro diritti, ma ci si è dimenticati della nostra zona che conta una consistente fetta dei circa milleseicento pescatori isolani, non vorrei che il discorso di protesta, si restringesse alla misura minima dell’aragosta, per la peculiarità sarda è giusto pescare quelle da 24 centimetri in su (nove centimetri di carapace), ma serve ricordare all’assessore che ci sono altre problematiche, come il caro gasolio, la voracità dei delfini, il rinnovo di barche e attrezzatura. Per troppi anni la regione - conclude Loi - si è dimenticata di una categoria produttiva che andrebbe aiutata e incentivata». La speranza dei pescatori baroniesi è quindi quella che l’assessore Prato, tenga fede alle promesse. «Chiediamo di essere ascoltati dal responsabile del settore pesca» chiede Francesco Loi a nome della trentina di capobarca che operano a La Caletta. -------------
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| inviato da siniscola il 31/3/2009 alle 7:26 | |
29 marzo 2009
Siniscola. Poste in viaggio verso la modernità La sede diventa centro primario di distribuzione
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 29 MARZO 2009
Siniscola. La sede diventa centro primario di distribuzione
Poste in viaggio verso la modernità
Il locale di via Pellico verrà diviso in due tra l’ufficio e l’ala del recapito
di SALVATORE MARTINI SINISCOLA. Se in questi giorni gli utenti troveranno l’ufficio postale chiuso e una postazione mobile all’esterno non ci sarà da preoccuparsi. Da domani, la sede di via Pellico inizia la sua marcia verso la modernità, per far nascere a Siniscola un centro primario di distribuzione. Uno dei più avanzati della Sardegna. Poste Italiane non ha lesinato sul programma, stavolta. Nei prossimi giorni l’edificio di Duai diventerà una sorta di cantiere, nel quale gli operai si daranno da fare per completare il restauro nel più breve tempo possibile. Nel cortile dell’edificio arriverà così una postazione mobile, che per qualche tempo diventerà il cuore nevralgico delle operazioni postali, sostituendosi agli sportelli interni. Tutto questo per non lasciare gli utenti sguarniti di un servizio essenziale, mentre all’interno della struttura prenderà corpo il nuovo ufficio postale. L’intervento sarà finalizzato prevalentemente a separare il illocale in due ambienti distinti: da una parte la sezione che ospiterà l’ufficio postale vero e proprio, e dell’altra l’ala speciale riservata al recapito. Una grossa novità, questa, avviata per velocizzare e perfezionare tutte le procedure postali. Questo si ripercuoterà positivamente anche sulla durata delle file agli sportelli. A Siniscola, infatti, già da qualche tempo è stato istituito un Centro primario di distribuzione, introdotto dal nuovo modello organizzativo che ha il compito di gestire e coordinare l’attività di recapito postale di alta Baronia e bassa Gallura. Un bacino vastissimo, che per funzionare a dovere ha bisogno di nuovi accorgimenti di contorno. Le saracinesche dell’edificio postale di via Pellico si abbasseranno per qualche tempo. Domani, lunedì 30, l’ufficio non aprirà al pubblico per consentire agli impiegati di appianare i trasferimenti. Da mercoledì primo aprile il servizio si sposterà infine nel cortile della struttura, dove un ufficio postale mobile dotato di tutte le strumentazioni necessarie sosterà per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, che prevedono inoltre la realizzazione di un’area prodotti-finanziari separata dalla sala al pubblico. Poste Italiane cercherà di ridurre i disagi al minimo, velocizzando i lavori e potenziando l’organico nell’agenzia della Caletta. Del resto, a Siniscola si lavorerà per dare alla popolazione un ufficio di nuova generazione, dove si respirerà a pieni polmoni aria di avanguardia. -----------------------
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| inviato da siniscola il 29/3/2009 alle 11:17 | |
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